Mostra Ivo Saglietti: Allah, Allah, Allah: a Caltagirone
Ivo Saglietti
Allah, Allah, Allah
GALLERIA FOTOGRAFICA LUIGI GHIRRI
Caltagirone
Via Duomo 11
(95041)
+39 3343358978 , +39 3332419089
Ivo Saglietti
GALLERIA FOTOGRAFICA LUIGI GHIRRI
Caltagirone
Via Duomo 11
(95041)
+39 3343358978 , +39 3332419089
27 e 28 ottobre 2011
Ai cari figli e figlie, Monaci e Monache della Comunità Monastica di Deir Mar Musa,
Pace e carità nel Signore!
Sulla base della lettera della Congregazione per le Chiese Orientali a Noi indirizzata (prot. 120/84) del 25 Novembre 2006, a proposito del “Tipico del Monastero di San Mosè l’Abissino (Deir Mar Musa el-Habasci, Nebek, Siria) ”,
2011/7/25
After discussions with Syrian friends about the future of the country and ways out of the current problems, I decided to offer the idea of a “democracy of consensus”. This, along with prayer and fasting, is my contribution to the constructive dialogue which is necessary to escape from the cycle of bloodshed and revenge.
Paolo Dall’Oglio
Tre letture dei lineamenta
per il Sinodo dei Vescovi sulla
Nuova Evangelizzazione (NE) per la trasmissione della fede
Che i Sinodi dei Vescovi siano preparati da una larga consultazione ecclesiale, che potrebbe coinvolgere i cristiani a tutti i livelli e in tutti i loro ruoli, è di per sé estremamente significativo e promettente. E’ con questo spirito di partecipazione e di comunione che ho letto e riletto i lineamenta e in queste pagine comunico le mie riflessioni, che spero risultino costruttive anche quando non sono riuscito a dominare una certa passione polemica; non l’ho censurata perché vorrei che dicesse quanto mi stanno a cuore queste problematiche dalle quali dipende il futuro della Chiesa e del suo servizio del Regno.
صوم من أجل السلام،
Jêune pour la paix, Fasten für den Frieden, Ayuno por la Paz, Digiuno per la pace, Fast for peace
18 Luglio 2011
In quest’appello chiediamo, in crescendo d’importanza, denaro, impegno e preghiera.
È stato il mezzo televiso quello che ha permesso di valorizzare appieno la decisione di Giovanni Paolo II di togliersi le scarpe per visitare la Grande Moschea degli Omayyadi a Damasco. Traversata faticosamente la navata, le cui volte sono ancora sostenute dalle colonne dell’antica Cattedrale di Giovanni Battista, il Papa si è finalmente potuto raccogliere in silenzio, in preghiera, presso il memoriale in cui si conservano le reliquie del Precursore.
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